Torino è una delle capitali del barocco italiano. Tra Seicento e Settecento, architetti visionari come Guarino Guarini e Filippo Juvarra hanno trasformato la città in un teatro di pietra, luce e matematica sacra. Palazzi dalle facciate ondulate, chiese con cupole impossibili, interni che sfidano la gravità: ogni angolo racconta il potere delle Madame Reali e l’ambizione dei Savoia.
Questo itinerario ti porta nel cuore del barocco torinese: cinque tappe imperdibili per ammirare il genio architettonico che ha reso Torino unica in Europa. Perfetto per chi ama l’arte, l’architettura e vuole perdersi tra volte celesti e giochi di luce.
Piazza San Carlo & Chiesa di Santa Cristina – Il salotto buono
La piazza: Progettata nel XVII secolo, è un perfetto esempio di urbanistica barocca: simmetrica, grandiosa, pensata per stupire. I portici uniformi, le facciate armoniche e la statua equestre di Emanuele Filiberto al centro creano un equilibrio teatrale.
Sul lato della piazza si erge la Chiesa di Santa Cristina, con la sua straordinaria facciata curvilinea firmata da Filippo Juvarra (1715-1718).
Chiesa di San Filippo Neri – Il colosso monumentale
A pochi passi, in Via Maria Vittoria, si trova la Chiesa di San Filippo Neri, la più grande di Torino.
Le dimensioni: Con i suoi 70 metri di lunghezza, questa chiesa è un esempio di barocco monumentale. Appena entri, vieni travolto dalla vastità dello spazio, dall’altezza delle navate e dalla luce che penetra dalle finestre alte.
Palazzo Carignano – Il capolavoro di Guarini
L’architetto: Guarino Guarini Progettato tra il 1679 e il 1685 da Guarino Guarini, monaco teatino, matematico, filosofo e genio dell’architettura barocca. Guarini ha portato a Torino un barocco intellettuale, complesso, quasi visionario.
Real Chiesa di San Lorenzo – La cupola impossibile
L’esterno invisibile: Dall’esterno non la vedi: è incastrata tra Palazzo Reale e altri edifici. Ma appena entri, vieni travolto da uno degli spazi più straordinari d’Europa.
La cupola di Guarini: La cupola ottagonale è un prodigio di geometria e luce. Guarini ha creato un intreccio di archi, nervature e finestre che sembra sospeso nell’aria, senza punti d’appoggio visibili. È matematica che diventa spiritualità.
Cappella della Sacra Sindone – Il vertice assoluto
Il capolavoro di Guarini: Progettata tra il 1668 e il 1694, questa cappella è considerata il vertice assoluto del barocco guariniano. La sua guglia a gradoni è visibile da lontano e domina il profilo della città.
La cupola interna: Anche se la cappella è stata gravemente danneggiata da un incendio nel 1997 ed è ancora in restauro, puoi ammirare dall’esterno la struttura e, se possibile, partecipare a visite guidate che ti permettono di vedere l’interno restaurato.
La cupola è un vortice ascendente di archi concentrici che sembrano risucchiarti verso il cielo. È un monumento alla resurrezione e all’eternità, simbolo del mistero della Sindone custodita qui fino all’incendio.
Queste sono le tappe essenziali, ma c’è molto di più!
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Soggiornando da noi hai un punto di partenza comodo per esplorare l’eleganza della Torino Barocca a piedi. Dopo una notte tranquilla e una colazione fatta in casa, potrai perderti tra palazzi nobiliari, piazze scenografiche e cupole geometriche, vivendo la città come un ospite alla corte dei Savoia.
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