Quando un ospite porta il Sud a Torino

Gattò di patate gourmet farcito con mozzarella di bufala, scamorza e salumi misti

Ci sono colazioni che nascono da un incontro. Questa è una di quelle. Una coppia di ospiti campani, qualche anno fa, ci ha lasciato in dono questa ricetta prima di ripartire, quasi a voler lasciare un pezzo di casa loro tra le nostre mura. Da allora il gattò di patate è entrato nel nostro cuore e, ogni tanto, anche nella nostra cucina. Torino sa accogliere il Sud meglio di qualunque altra città del Nord: lo racconta la sua storia, lo raccontano i suoi mercati, lo racconta questo piatto. Mozzarella di bufala, scamorza filante e un misto di salumi che non delude mai, un comfort food che non ha bisogno di orari né di occasioni speciali per essere servito.

La Ricetta

Ingredienti (per uno stampo da 18 cm)

Per il composto di patate

  • 750 g di patate
  • 50 g di burro
  • 75 g di parmigiano grattugiato
  • 35 g di tuorlo
  • 45 g di albume
  • Latte q.b.
  • 150 g di prosciutto cotto a fette (la ricetta originale prevede il salame; noi amiamo usare almeno 50 g di salame, 50 g di spianata piccante e 100 g di prosciutto cotto)
  • 10 g di prezzemolo tritato
  • Sale e pepe q.b.

Per la farcitura

  • 100 g di scamorza affettata
  • 250 g di mozzarella di bufala

Per la finitura

  • 10 g di tuorlo d’uovo
  • 20 g di pane grattugiato

Procedimento

Lessate le patate, sbucciatele e schiacciatele con lo schiacciapatate. Aggiungete il burro, il parmigiano grattugiato, le uova, il prezzemolo tritato e date la giusta consistenza con il latte. Aggiustate di sale e pepe.

Imburrate uno stampo da 18 cm di diametro e cospargetelo di pane grattugiato. Distribuite una parte del composto sul fondo, farcite con la mozzarella di bufala, il prosciutto cotto a fette e la scamorza affettata, quindi chiudete con il restante composto di patate.

Riempite una sac à poche con il composto avanzato e decorate la superficie del gattò. Lucidate la decorazione con il tuorlo sbattuto e spolverizzate con il pane grattugiato rimasto. Infornate a 200 °C per circa 45 minuti.


Il segreto dell’host Lo schiacciapatate è irrinunciabile: non usate mai il mixer o il frullatore, che renderebbe il composto colloso e gommoso. E sulla scelta dei salumi non abbiate paura di osare — la spianata piccante è il nostro tocco personale, quella nota di carattere che trasforma un piatto già buono in qualcosa di memorabile. Per una farcitura ancora più filante, scolate bene la mozzarella di bufala prima di usarla: l’acqua in eccesso è il nemico di una bella consistenza.

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