Se vuoi capire davvero Torino, devi guardarla dall’acqua. Il Po non è solo un fiume: è un palcoscenico dove da secoli si intrecciano sport, nobiltà, movida e silenzi rigeneranti. È l’anima liquida della città, quella che regala i tramonti più belli e quell’aria un po’ parigina che sorprende chi si aspetta solo fabbriche e montagne.

Questo itinerario ti porta a scoprire il “lungofiume” come lo vivono i torinesi: tra società di canottaggio storiche, architetture industriali riconvertite, ponti iconici e il fascino decadente dei Murazzi. Perfetto per chi vuole vedere Torino da una prospettiva diversa, lontano dai palazzi barocchi, immerso nel verde e nell’acqua.

lontano dai palazzi barocchi, immerso nel verde e nell’acqua

Canottieri di Torino
Circoli remieri

I circoli remieri storici – l’eleganza sull’acqua

Inizia la passeggiata lungo le sponde del Valentino, dove incontrerai palazzine eleganti in legno e mattoni che sembrano uscite da un romanzo di fine Ottocento.

Le sedi dei circoli sono piccoli gioielli liberty e neogotico: legno lavorato, ampie vetrate che si affacciano direttamente sull’acqua, terrazze con ringhiere in ferro battuto, tetti spioventi. Sembrano chalet alpini trapiantati sulle rive del fiume.

I murazzi di Torino
I Murazzi

Murazzi (letteralmente “muretti” in piemontese) sono banchine in pietra costruite nell’Ottocento per contenere le piene del fiume e creare spazi di lavoro lungo l’acqua.

Un tempo erano luoghi di lavoro: qui attraccavano le barche dei barcaroli che trasportavano merci lungo il Po, qui le lavandaie lavavano i panni sfruttando l’acqua corrente, qui si riparavano imbarcazioni e si scaricavano merci. Poi, negli anni ’80-’90, i Murazzi sono diventati il cuore della vita notturna torinese: locali, concerti, movida giovanile.

Oggi: I Murazzi stanno vivendo una nuova rinascita. Dopo anni di degrado e chiusure, nuovi spazi culturali, bar e locali stanno riaprendo affacciandosi direttamente sull’acqua. Non è più solo movida notturna: è diventato un luogo di ritrovo diurno, con caffetterie, librerie, spazi espositivi.

Ponte Emanuele Vittorio di Torino
Ponte Vittorio Emanuele

Il Ponte Vittorio Emanuele I e la vista sulla Gran Madre – il ponte più iconico

Costruito tra il 1807 e il 1813 durante l’occupazione napoleonica (su progetto di ingegneri francesi), è stato il primo ponte in pietra di Torino. Dopo l’Unità d’Italia, è stato dedicato al primo re d’Italia.

Perché è speciale: Questo ponte è l’unico che Napoleone ha voluto conservare (e finanziare) durante la sua occupazione, riconoscendone l’importanza strategica e la bellezza. È il ponte che collega le due anime di Torino: la città barocca (Piazza Vittorio) e la città esoterica (Gran Madre e collina).

Borgo medievale a Torino
Borgo Medievale

Il Borgo Medievale e la “spiaggia” dei torinesi – il fiume come oasi urbana

  1. A) Il Borgo Medievale e il riflesso sull’acqua: Il Borgo Medievale (ricostruzione ottocentesca di un villaggio del XV secolo) si affaccia direttamente sul Po. Il suo riflesso sull’acqua è uno degli scatti più fotografati di Torino: torri, mura merlate, il ponte levatoio che sembra galleggiare sul fiume.
  2. B) La “spiaggia urbana” dei torinesi: Poco più avanti, lungo le rive erbose del Valentino, troverai aree verdi dove i torinesi si distendono al sole, leggono, fanno picnic o semplicemente guardano il fiume scorrere.

L’atmosfera: È il fiume vissuto come vera e propria spiaggia urbana. D’estate le rive si riempiono di giovani, famiglie, anziani che cercano refrigerio. Si gioca a carte, si suona la chitarra, si fa yoga sull’erba. È Torino che si rilassa, che rallenta, che si riappropria del suo fiume.

Queste sono le tappe essenziali, ma c’è molto di più!

Prenota il tuo soggiorno al nostro B&B per ricevere:

  1. L’itinerario completo step-by-step
  2. Box pratico – Informazioni per arrivare e tornare
  3. Consigli su cosa vedere
  4. Una chicca finale per chiudere la giornata a tema
  • Soggiornando da noi hai un punto di partenza comodo per esplorare il lungo Po. Dopo una notte tranquilla e una colazione fatta in casa, tii consiglierò il sentiero più bello per raggiungerlo partendo dalla nostra collina: un percorso verde, lontano dal traffico, che ti fa scendere dolcemente verso il fiume passando tra ville storiche e giardini nascosti. È il modo più poetico per arrivare all’acqua. 

MI INTERESSA LA CAMERA, LA COLAZIONE, IL PARCHEGGIO + IL PDF CON IL TOUR COMPLETO

Entrambe le camere hanno il bagno privato

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