Questo itinerario è pensato per chi vuole scoprire la Torino che non si racconta nelle guide turistiche. Non è un tour volgare, ma un viaggio intimo nei segreti di una città che ha sempre amato il lusso, il potere e il piacere. Dalle alcove reali ai vicoli delle cortigiane, dalle Madame che hanno governato dietro le quinte ai favoriti che hanno fatto tremare il regno. È un modo diverso di leggere l’architettura, le piazze, i palazzi: attraverso i desideri e gli scandali che li hanno abitati.

Palazzo Madama a Torino
Palazzo Madama

Dove il potere si fa desiderio: Palazzo Madama

Il tour inizia nel cuore del potere sabaudo: Palazzo Madama (Piazza Castello).
Ma non è solo un palazzo reale. È stato, per secoli, il salotto segreto delle Madame Reali, donne potentissime che hanno governato il Piemonte nell’ombra, spesso con più astuzia dei loro mariti e figli.

Cristina di Francia, Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours: regine, reggenti, e amanti del lusso sfrenato. Qui si decidevano alleanze, ma anche qui si consumavano passioni proibite. I favoriti di corte entravano dalle porte laterali, le feste duravano fino all’alba, ed i pettegolezzi correvano più veloci delle carrozze.

Visitate le sale nobiliari, osservate gli affreschi che sembrano innocenti ma nascondono messaggi erotici tra allegorie e simboli. Camminate nel cortile interno e immaginate i balli notturni, le lettere

Torino osè
Quadrilatero romano

Uscite da Palazzo Madama e dirigetevi verso il Quadrilatero Romano. Il percorso passa da via Sant’Agostino, via della Consolata e via delle Orfane.

Questo dedalo di vicoli stretti e portoni pesanti è stato, fino alla metà del Novecento, il cuore della Torino proibita. Qui si concentrava il quartiere delle case chiuse.

Dietro finestre con tende rosse e porte discrete si incontravano nobili, militari, borghesi e artisti. Le cortigiane più raffinate vivevano in appartamenti eleganti, ricevevano clienti illustri e spesso diventavano confidenti di uomini potenti. Altre lavoravano in bordelli più popolari, con prezzi accessibili ma con la stessa aura di segretezza.

Le case chiuse non erano solo concentrate nel Quadrilatero. In città se ne trovavano molte anche in altre zone. Tra gli indirizzi più noti c’erano corso Raffaello, via Cellini, via Principe Amedeo, via Fratelli Calandra, via Conte Verde, via Feletto, ma anche via Barbaroux, via Massena e via Michelangelo.

L’offerta era ampia e regolata dallo Stato, con tariffe pensate per tutte le tasche. Nei primi anni Venti una “sveltina” costava poco più di una lira. Le prestazioni più lunghe andavano dalle due alle cinque lire, in base al tempo passato con il cliente.

Un vero viaggio nei postriboli cittadini. Tra il 1943 e il 1956 in città se ne contavano quattordici, con oltre centosettanta “professioniste” che vi abitavano stabilmente.

Vie principali da percorrere nel Quadrilatero:
• Via Sant’Agostino, dove si trovavano le case più eleganti
• Via della Consolata, più popolare e autentica
• Via delle Orfane, punto d’incontro tra nobiltà e borghesia

Pastis a Torino
Pastis

Pausa pranzo: Il Rito del Vermouth

Dopo tanto camminare tra desideri e segreti, è il momento di una pausa.
Vi suggeriamo un lugo dove il pranzo diventa parte dell’esperienza:

Pastis (Via San Massimo 16)

Piccolo bistrot francese nascosto nel Quadrilatero. Atmosfera intima, perfetto per continuare a sentirsi dentro il tour. Provate il vermouth artigianale accompagnato da formaggi e salumi.

Castello del Valentino a Torino
Castello del Valentino

Dopo il centro, è il momento di respirare aria fresca lungo il Po.
Raggiungete il Castello del Valentino, uno dei luoghi più affascinanti e scandalosi della Torino sabauda.

Questo castello-villa francese è stato il rifugio di Cristina di Francia, Madama Reale che amava il lusso, le feste sfrenate e i favoriti troppo giovani, si dice che i pozzi venissero usati per eliminare gli amanti. Qui organizzava balli notturni, ricevimenti che duravano giorni, e incontri galanti lontani dagli occhi indiscreti della corte.

Le torrette dorate, gli affreschi erotici nelle sale interne (purtroppo non sempre visitabili), le stanze segrete: tutto racconta una Torino che amava il piacere senza ipocrisie.

Passeggiate nel Parco del Valentino che circonda il castello. Immaginate le carrozze che arrivavano al tramonto, le dame con abiti scollati, i cavalieri che corteggiavano tra i viali alberati. Il Po scorreva silenzioso, complice di ogni segreto.


Nota: Il castello ospita oggi la Facoltà di Architettura del Politecnico. Gli interni sono visitabili solo in occasioni speciali o con visite guidate prenotate. Verificate su castellodelvalentino.polito.it

Queste sono le tappe essenziali, ma c’è molto di più!

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    scoprendo vicoli segreti, portoni chiusi e angoli della città dove nobili, borghesi e artisti vivevano
    scandali e passioni proibite!

    MI INTERESSA LA CAMERA, LA COLAZIONE, IL PARCHEGGIO + IL PDF CON IL TOUR COMPLETO

    Entrambe le camere hanno il bagno privato

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